Perché dimensionare un impianto fotovoltaico?

Installare fotovoltaico: cosa c’è da sapere

Il segreto che sta a monte della domanda “perché installare fotovoltaico” risiede essenzialmente nell’aspetto principale: come dimensionare un impianto fotovoltaico.

Non si può prescindere, prima di tutto, dall’interesse specifico di ogni famiglia. L’investimento, infatti, va rapportato coi benefici inerenti il nucleo familiare, ponderando oculatamente l’uso proprio e improprio insito nello stile di vita, differente per DNA.

Il guaio è ritrovarsi un sistema fotovoltaico troppo complesso e costoso per il fabbisogno necessario, tanto cospicuo nell’esborso economico da non riuscire a ripagarsi nel tempo, divenendo inutilmente superfluo.

D’altro canto, un’apparecchiatura fotovoltaica “low cost” potrebbe non essere sufficiente ad alimentare i bisogni della vostra vita quotidiana e non rappresentare un reale risparmio economico nella bolletta elettrica.

Ecco che la prima necessità ricade sulle dimensioni idonee che tale impianto deve avere.

Incentivi fotovoltaico: detrazioni fiscali fino al 65%

Per chi approccia il problema del consumo energetico nel giusto modo, il fotovoltaico può essere la chiave di volta.

Il risparmio sul costo della bolletta è rapportato ad un momento storico, identico a quello in cui stiamo scrivendo, dove gli incentivi fiscali sul fotovoltaico non sono ininfluenti, ma rappresentano la soluzione al problema dei costi sul consumo di energia.

Secondo la Legge di Bilancio 2019, estesa anche al prossimo anno, saranno stanziati circa 15 miliardi di euro per finanziare opere pubbliche e private basate sul miglioramento in termini di efficienza energetica.

“Un bonus che comprende gli incentivi fiscali che già conosciamo. Dalla detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie a quella del 50 – 65% sugli interventi di efficientamento energetico, fino ad arrivare al bonus mobili e al bonus verde con le detrazioni per i lavori incentrati sul verde privato.”

Tale “manovra finanziaria”, conosciuta anche col nome di Ecobonus 2019, mira a sensibilizzare maggiormente quelle aree geografiche dove sono presenti energie ad uso illimitato (aree ventose, aree soleggianti), riducendo i costi di gestione e favorendo le aziende di produzione dell’energia elettrica che possono attingere anche dai privati (o da altre aziende) col cosiddetto “Scambio sul Posto”.

Prima regola: autoconsumo

Per generare un risparmio tangibile, apprezzabile nella bolletta elettrica, il principio fondamentale è l’autoconsumo. Spingere su un sistema fotovoltaico altamente efficiente pone le basi per una riduzione, un accumulo e/o una rivendita dell’energia elettrica accumulata e non interamente utilizzata.

Le domande da porsi, prima di qualunque tipo di investimento, sono: “Quanti sono i miei consumi? e quanti di questi avvengono nelle ore diurne, ore di produzione dell’impianto?”.

Un’azienda, che concentra il suo lavoro nelle ore diurne, sarà propensa all’autoconsumo, dato che ogni kilowatt prodotto sarà quasi interamente utilizzato per le attrezzature elettriche implementate.

Nel caso di un condominio o di una famiglia, normalmente la fascia oraria di maggior consumo è la sera. In tal caso, un sistema fotovoltaico dotato di efficienti accumulatori, immagazzina l’energia (ricordiamolo, a basso costo) accumulata durante il giorno per renderla disponibile la sera.

Il vantaggio principale di un corretto dimensionamento

Se parliamo di “qualità” non ci riferiamo solo alla tipologia dei pannelli fotovoltaici utilizzati. Parliamo del legame annuale che intercorre tra la produzione energetica di tale impianto e autoconsumo medio dell’utente.

Il fotovoltaico dimensionato correttamente riesce a garantire un autoconsumo medio di almeno il 70 per cento della produzione. Ovviamente, maggiore sarà il consumo diurno, maggiore sarà il risparmio energetico creato dall’impianto. Tutto ciò che non viene autoconsumato viene immesso in rete e parzialmente rimborsato con lo Scambio sul posto.

È facile intuire che la produzione energetica è influenzata da alcuni parametri, come la località geografica, la stagionalità e l’invecchiamento generale delle apparecchiature. Maggiore la qualità, minore sarà questo fattore nel tempo…mai affidarsi ad improvvisati del mestiere.

Si capisce senza grosse difficoltà che in inverno faremo affidamento all’energia della rete per almeno il 70% (30% di autoconsumo). Ovviamente, la percentuale è ribaltata in estate e livellata in Autunno e Primavera.

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